Salotto tutto sui toni del rosa, con pareti e pavimento rosa, sofà, poltrone e tavolino da caffè dello stesso colore, con linee tondeggianti anni '70

Barbiecore: il film dell’anno influenzerà anche l’arredamento?

È il film più atteso dell’anno. Ci riferiamo ovviamente a Barbie. Prima ancora dell’uscita nelle sale (prevista per il 20 luglio in Italia e il giorno successivo negli Stati Uniti), la pellicola, dedicata alla celebre bambola Mattel, è già un fenomeno di costume. È stato persino coniato un neologismo — Barbiecore — per definire l’enorme influenza che il lungometraggio sta già avendo sulla moda e sul design.
Abbiamo provato a riassumere qui di cosa si tratta e come arredare la casa in “stile Barbie”, dunque all’insegna del rosa (ma non solo).

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Dalla bambola al film

Dettaglio di due paia di gambe di bambole tipo Barbie con i piedi nudi accanto a due paia di scarpe giocattolo

Era il 9 marzo del 1959 quando uscì nei negozi la primissima versione di una bambola che sarebbe presto diventata la più venduta al mondo.
A crearla fu Ruth Handler, moglie di Elliot Handler, co-fondatore dell’azienda statunitense Mattel. In un’epoca in cui la maggior parte delle bambole aveva l’aspetto di bambini o neonati, guardando sua figlia Barbara (il nome Barbie è in suo omaggio) creare personaggi di carta con le sembianze di donne adulte, Handler ebbe l’idea e ne parlò col marito.

Appena uscita sul mercato, la Barbie ebbe un successo strepitoso. Nel corso dei decenni — e delle tante versioni prodotte — diventò un fenomeno non solo commerciale, andando a influenzare profondamente la cultura di massa.
Finora apparsa solo su serie animate, a oltre sessant’anni dal lancio, la bambola, insieme al suo colorato universo, è ora per la prima volta protagonista di un film con attori in carne e ossa.

Intitolato semplicemente Barbie e diretto dalla regista Greta Gerwig, il lungometraggio vede Margot Robbie nei panni di Barbie e Ryan Gosling in quelli di Ken, suo storico fidanzato.
Costato circa 100 milioni di dollari, il film si prevede possa avere incassi record ed è già stato salutato dalla critica, durante le proiezioni in anteprima, come uno dei titoli dell’anno.

Cos’è e com’è nato lo stile Barbiecore?

Una ragazza vestita in stile Barbiecore, con abito rosa, occhiali retro rosa, capelli biondi, gelato in cialda in mano e sullo sfondo un giardino fiorito e dei palazzi storici

Fin dall’uscita dei primi trailer e da alcune foto di scena, la Barbiemania ha iniziato a impazzare per il web.
Nel corso delle settimane e dei mesi, l’estetica plasticosa e in technicolor della celebre bambola e del film hanno cominciato a uscire dagli schermi per entrare nel “mondo reale”. Il fucsia, il rosa, i colori neon e pastello. I capelli biondi, gli occhiali a forma di cuore, i bracciali in plastica, le fasce per capelli. Sono tutti elementi apparsi sulle passerelle e sulle storie Instagram di innumerevoli celebrità.

Dopo aver conquistato il mondo della moda e i social, anche grazie a una grande campagna di marketing che ha coinvolto personaggi famosi e grandi marchi, il cosiddetto “Barbiecore” sta arrivando anche nell’arredamento, in versione (talvolta, non sempre) un po’ più sobria.

Quali sono le caratteristiche dello stile Barbiecore?

Un open space con cucina moderna sui toni del bianco e il rosa come colore d'accento su frigorifero bombato e su parte della parete

Se l’emittente televisiva statunitense HGTV ha lanciato uno show in cui sfidarsi per ricreare dal vero delle versioni della iconica Dream House (la “casa dei sogni”) di Barbie, ciò che stiamo iniziando a vedere e che vedremo nell’ambito del design di interni sarà qualcosa di un po’ meno esagerato e più vivibile. Non un “Barbie total look” quindi, ma l’introduzione di qualche elemento per richiamare — in maniera giocosa ma non troppo eccessiva — l’estetica della bambola più famosa del mondo e del suo universo in rosa.

Tavolino rotondo rosa con sopra una lampada pure rosa e, sullo sfondo, una parete dello stesso colore

Ecco quindi qualche indicazione:

  • colori: ovviamente il rosa, in tutte le salse, da quello “shocking” fino alle tinte pastello, come il rosa Frappè della linea di vernici materiche Vintage Prestige di Rio Verde, con cui si può andare a colorare qualsiasi cosa: sedie, tavoli, lampade, tavolini da caffè, soprammobili in vetro, plastica o ceramica, specchi, credenze, mensole, piccole aree delle pareti…
    Ma il Barbiecore non è solo rosa: spazio anche al giallo, all’azzurro e al verde, sia nelle versioni fluo che in quelle pastello (Vintage Prestige offre anche il verde Lattementa, l’azzurro Anice e il giallo Vaniglia!);
  • materiali: la plastica è sicuramente il materiale d’elezione ma — specialmente nell’ottica della sostenibilità ambientale — si può benissimo adoperare legno, metallo e vetro “mascherati” con finiture coprenti come appunto le vernici Vintage Prestige.
  • arredi: per evitare l’effetto “casa di Barbie”, occorre puntare su pochi pezzi. Ad esempio un sofà o delle poltrone rosa con cuscini colorati. Oppure un pouf, un tappeto con colori accesi e motivi geometrici, un grande lampadario fucsia.
  • accessori: è qui, insieme ai colori, che si gioca davvero lo stile Barbiecore. Gli accessori sono importantissimi: lampade, cuscini, soprammobili, vasi, stampe. Oltre alle tinte succitate, ci si può affidare anche a pattern e simboli: i cuori, le stelle, i diamanti.

In conclusione

Parte di un salotto con parete rosa, divano in pelle rosa e lampada rosa che scende dal soffitto

Senza esagerare troppo (a parte nelle camerette dei bambini, lì tutto è possibile) si può introdurre un po’ di Barbiecore nella propria casa usando la fantasia e lasciandosi andare, con coraggio, a qualche tocco di kitsch, all’insegna della vivacità, dell’ironia e della giocosità.
Tornare all’infanzia, di tanto in tanto, non fa mai male, e il successo annunciato del film lo dimostra.

Dei vasi rosa con dietro delle foglie di una pianta e una parete pure rosa

Una cucina moderna con mobili color fucsia

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