Vista sui tipici palazzi colorati del quartiere Balat di Istanbul

Città a colori: il quartiere Balat di Istanbul

Il mondo è pieno di villaggi, quartieri, centri storici o intere città in cui gli edifici presentano tinte che sembrano uscite dal pennello di un artista. Vi porteremo in viaggio tra le più interessanti. Stavolta andremo sul confine tra Europa e Asia, sullo stretto del Bosforo, nel quartiere Balat di Istanbul.

Istanbul, la megalopoli tra due mondi

Vista notturna su Istanbul, con cielo stellato e la Basilica di Santa Sofia in primo piano

Bisanzio, Nuova Roma, Città d’Oro, Costantinopoli: la odierna Istanbul ha avuto molti nomi nel corso della sua lunghissima storia, a testimonianza della sua centralità e dei tanti popoli, culture e religioni che ha ospitato e continua ancora oggi a ospitare. Greci, romani, ottomani; cristiani, musulmani ed ebrei, che hanno lasciato innumerevoli tesori architettonici e artistici.
È l’unica metropoli al mondo divisa tra due continenti. Una parte della città sorge infatti nella regione storica della Tracia, in Europa, mentre l’altra fa parte della penisola dell’Anatolia, in Asia. Lo stretto del Bosforo, che taglia in due il tessuto urbano, separa anche due mari: il Mar Nero e il Mar di Marmara.

Con i suoi oltre 15 milioni di abitanti, Istanbul è suddivisa in molti distretti. Uno di essi si chiama Fatih, e corrisponde alla piccola penisola detta Corno d’Oro, che è tra le più ricche di tesori antichi. È qui che si trova il quartiere Balat.

Lo storico quartiere ebraico di Istanbul: Balat

Alcune delle tipiche case colorate all'incrocio tra due vie del quartiere Balat di Istanbul

Balat, il cui nome deriva probabilmente dal greco palation, cioè “palazzo”, ha iniziato a ospitare una grande comunità ebraica fin dal ‘400. Fu Bayezid II, sultano dell’Impero ottomano, a offrire la cittadinanza a ebrei e musulmani che scappavano dall’Inquisizione spagnola.
Fino alla fine dell’800, il quartiere rimase a maggioranza ebraica, ma dopo il grande terremoto del 1894 molti abitanti si spostarono in altri quartieri o emigrarono in Israele. L’emigrazione continuò fino agli anni ’60 del ‘900 e oggi Balat è abitato perlopiù di musulmani.

Dopo aver attraversato varie fasi, tra ricchezza e degrado, negli anni ’85 è stato ampiamente riqualificato ed è entrato a far parte della lista dei luoghi Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Nonostante la sua bellezza, è uno dei quartieri meno visitati di Istanbul, nonostante sia tuttora un crocevia di culture e una delle aree cittadine più interessanti dal punto di vista gastronomico.

I palazzi colorati

Vista dal basso di alcuni dei tipici edifici colorati del quartiere Balat di Istanbul

Con le sue stradine strette che scendono dalla collina e i suoi palazzi — alcuni restaurati e altri ancora fatiscenti —, Balat è una zona molto tranquilla, in cui si respira un’atmosfera “vera” e molto poco turistica.
Gli edifici colorati sono parte del fascino del luogo, pieno di botteghe artigiane e posti in cui assaggiare i sapori più vari.

Oggi il quartiere si sta lentamente ripopolando di giovani, che aprono nuove attività, tra cui caffè alla moda, negozi di design e gallerie d’arte, puntando spesso proprio sul colore per ravvivare un’area che negli ultimi anni, grazie alle foto pubblicate su Instagram, sta cominciando ad attrarre visitatori.

La palette cromatica del quartiere Balat di Istanbul

Una palette cromatica ispirata ai colori dei palazzi del quartiere Balat di Istanbul

Abbiamo provato a definire una palette in base ai colori di alcuni dei palazzi-simbolo della zona. Alcuni di essi assomigliano molto ad alcune delle tinte disponibili nella linea di vernici per effetti materici Vintage Prestige di Rio Verde. Nello specifico il rosa Frappè, il verde Lattementa e il blu Anice.
Ma è anche possibile ottenere tutti gli altri, usando la vernice color Cocco come base.

Come per la “palette Colmar” e la “palette Rainbow Row”, anche quella ispirata al quartiere Balat di Istanbul potrebbe diventare lo spunto per decorare mobili, accessori, complementi e non solo, visto che la Vintage Prestige si può adoperare su molteplici materiali: dal legno ai metalli, dal vetro alla plastica, dal muro ai tessuti.

Le caratteristiche porte colorate per le vie del quartiere Balat di Istanbul

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