Stile anni '20, specchio circolare Art Déco con decorazione a raggiera

Stile anni ’20

Per decenni abbiamo usato l’espressione anni ‘20 per riferirci alla decade di inizio ‘900 e, ora che ci siamo appena affacciati sui nuovi anni ‘20, dobbiamo ancora farci l’abitudine. Occorrerà contestualizzare: di quali anni ‘20 si sta parlando? Nel nostro caso di entrambi, perché tra le più attuali tendenze nell’arredamento d’interni si incominciano a vedere oggetti, decorazioni e arredi tipici di quel breve e ruggente periodo di un secolo fa. Un ritorno allo stile anni ’20.

Perché ruggenti?

La pace dopo la Grande guerra, l’espansione industriale, Wall Street, l’automobile, gli anni d’oro del jazz, la cultura dei cocktail, le avanguardie nell’arte, la moda — con Chanel, i capelli corti, lo stile delle flappers: un’ondata di ottimismo e dinamismo portò gli anglosassoni a definire la seconda decade del ‘900 come ruggente. Uno spirito condiviso anche dalle altre culture: in Germania furono d’oro (goldene), in Francia folli (folles), in Spagna felici (felices).

L’Art Déco

Arredamento moderno ispirato all'Art Déco

Nel 1925 si tenne a Parigi l’Esposizione internazionale di arti decorative e industriali moderne. Parteciparono artigiani, artisti e aziende di tutto il mondo, presentando prodotti spesso ideati proprio per l’esposizione: occasione unica per farsi conoscere, trovare nuovi mercati, aggiudicarsi grandi commesse.

Se nelle precedenti fiere internazionali (una su tutte: l’Esposizione internazionale di Torino del 1908) il pubblico si era trovato davanti a un tripudio di oggetti, arredi e decorazioni in stile Liberty e Art Nouveau, con i colori tenuti, le ispirazioni floreali e le curve sinuose, a Parigi trionfarono invece i legni scuri, i dettagli dorati e argentati, le forme più compatte, i contrasti di colore e di materiale.

Si incominciò a parlare di Art Déco, termine che deriva dal nome stesso della fiera parigina: riducendo al massimo Exposition internationale des arts décoratifs et industriels modernes si ottiene arts décoratifs e quindi Art Déco.

Le caratteristiche dello stile anni ’20

Lampadari metallici estetica Art Déco

Nel design, nell’architettura, nella decorazione e nella moda, gli anni ‘20 furono appunto sinonimo di Art Déco.

Geometrie nette, figure plastiche, motivi a scacchi e a zig zag, a conchiglia, a scaglia di pesce, a V, a raggiera solare. Forme sfaccettate mututate dal cubismo. Fantasie stilizzate. Curve morbide e spigoli acuti. Contrasti cromatici tra toni scuri e colori metallici. Richiami all’antico Egitto. Materiali come acciaio inossidabile, alluminio, vetri colorati, lacche, resine come la bachelite: questi gli elementi fondamentali.

Le parole chiave furono energia, movimento, mondanità: l’Art Déco rappresentava l’opulenza dell’era industriale in reazione all’austerità degli anni della Prima guerra mondiale.

L’Art Déco oggi

Arredamento moderno con tocchi in stile Art Déco

Mandando l’ideale nastro avanti veloce di un secolo eccoci al presente. Il nuovo millennio è l’era del remix. In ogni ambito — dalla musica al cinema, dall’architettura alla moda — prendiamo il passato, ne estraiamo ciò che ci piace e lo rimoduliamo in base alla sensibilità attuale. Così con l’Art Déco: inutile rifarsi pedissequamente ai canoni del passato, essenziale invece carpire alcuni elementi e rivisitarli in chiave contemporanea.

Nelle foto e nella lista che segue suggeriamo qualche spunto:

  • accostamento di pezzi vintage degli anni ‘20 con altri più moderni che ne richiamano il gusto;
  • mobili in vetro e ottone;
  • motivi geometrici con contrasti cromatici forti per eventuali carte da parati e tessuti: tappeti, tende, cuscini;
  • tessuti metallizzati per cuscini e tappeti;
  • texture “materiche”;
  • specchi, tantissimi specchi, dalle forme geometriche, e mobili con finiture e dettagli a specchio;
  • cornici dalle linee squadrate in colori metallici;
  • pareti dalle tonalità scure, da esaltare, per contrasto, con specchi e quadri in tonalità metalliche;
  • lampade dalle linee curve e colori metallici.

Le vernici metallizzate Rio Verde

Arredamento contemporaneo con dettagli stile anni' 20

Nei colori oro bruno, oro giallo, oro rosa, oro bianco e oro nero, le vernici metallizzate Rioverde possono essere utilizzate su legno, laminato, ceramica, metallo, muro, vetro e persino su plastica e tessuti.

Si tratta di vernici all’acqua, inodori, utilizzandole bene si può potenzialmente dare un sapore Art Déco a una vasta gamma di oggetti, mobili e complementi d’arredo.
Abbinandole ad altre vernici Rioverde si possono ottenere numerosi effetti, come mostrano i nostri tutorial.

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