Come sverniciare il legno in modo naturale

Scopriamo insieme come sverniciare il legno in modo naturale. In modo, cioè, da fargli riacquisire la fattezza originaria, liberandolo da vernici vecchie, usurate, scheggiate o scrostate.

Riportare in superficie il legno grezzo, per accedere successivamente a una fase di vero e proprio restauro, è un’attività spesso faticosa e, pertanto, sgradevole.

Su vecchi mobili, persiane e finestre non è raro scoprire numerosi strati di vernici sovrapposte.

Sovraverniciare una superficie già trattata con smalti o mordenzati non è in sé e per sé sbagliato. Ma, per farlo a regola d’arte, è necessario assicurarsi che lo strato precedente sia integro e non presenti segni di cedimento.

Altrimenti anche la vernice successiva seguirà il distacco della pellicola che sovrasta. Ma torniamo al tema centrale e cerchiamo di capire come togliere la vernice del legno in modo naturale.

Come sverniciare velocemente?

Se ti stai ponendo questa domanda, devi sapere che non esiste una risposta unica.

Le variabili possono essere numerose.

La qualità e la quantità della vernice da eliminare, le condizioni della stessa, le caratteristiche intrinseche del legno e del manufatto, la tua manualità, la fattura degli strumenti che utilizzerai per la sverniciatura.

Sono tutti elementi da tenere in considerazione. Più di ogni altro: sarà determinante l’olio di gomito.

Lo sverniciatore legno naturale sei tu.

Perché, diciamola tutta, sverniciare è sempre un’attività faticosa e sporca. A prescindere dal tool utilizzato. Ma vediamo nel dettaglio quali sono.

Cosa usare per sverniciare?

Sverniciatura meccanica

Sverniciare il legno con carta vetrata o carta abrasiva
Sverniciatura con carta abrasiva di un infisso
Sverniciatura con carta abrasiva di un infisso

Innanzitutto proponiamo alcune informazioni basiche su come sverniciare il legno senza sverniciatore.

Partiamo dal best player. La carta vetrata è detta così perché generalmente è composta da cartone e granuli di interti abrasivi che possono avere varie dimensioni. Più sono grossolani e potenti questi ultimi, meno sarà la cifra della grana.

Si parte da quella grossolana (la 60 è la più in voga) per arrivare alla finissima 1000.

Nel caso di carteggiatura leggera, che cioè non sia finalizzata all’asportazione completa della pellicola, ma a una sovraverniciatura, si parla in gergo di opacizzazione.

Rientra non nella categoria della sverniciatura con carta abrasiva, ma dell’opacizzazione la sverniciatura con scotch-brite, materiale abrasivo composto da fibre sintetiche che si auto rinnovano durante il contatto meccanico.

Dal punto di vista chimico, lo scotch-brite è molto simile alla spugna per lavare i piatti. Lo scotch-brite è impiegato anche dalle levigatrici.

  • Come sverniciare il legno con carta vetrata
    1. Utilizzare tamponi su cui applicare la carta per evitare di scorticarsi le dita e per esercitare una pressione uniforme
    2. Ripulire la superficie da polvere e sporco
    3. Carteggiare il legno seguendo la venatura (direzione delle fibre)
    4. Per diminuire il sollevamento del pelo del legno, carteggiare prima con grana grossa e concludere con carta abrasiva fine (suggerimento: non andare oltre la grana 180; una grana troppo sottile tende, come la piallatura, a chiudere il poro del legno)
    5. Per ottenere un risultato ottimale, ripetere più volte esercitando progressivamente meno pressione. Ricorda infatti che i due fattori della carteggiatura manuale sono la grana e il movimento. La forza esercitata è dunque una delle chiavi del successo.
  • Grana della carta abrasiva e principali utilizzi
    • Da 16 a 24 – Molto grossa – Lavori grezzi, materiali ruvidi
    • Da 30 a 50 – Grossa – Primi carteggi
    • Da 60 a 100 – Intermedia – Abrasione intermedia su legni teneri
    • Da 120 a 180 – Fine – Abrasione iniziale su legni duri; abrasione finale su legni teneri
    • Da 220 a 280 – Molto fine – Attività di rifinitura
    • Da 320 a 400 – Extra fine – Rifinitura finale e opacizzazione
    • Da 500 a 600 – Super fine – Levigatura di metalli, plastiche e ceramiche
  • Tipologie di legno in base alla durezza

Il legno tenero deriva da alberi contraddistinti da crescita rapida e colorazione chiara. È più facilmente lavorabile e presenta venature più regolari.

Il legno duro cresce in aree di maggiore siccità e, pertanto, evidenzia una consistenza più compatta. È robusto e ricercato per via delle eleganti tonalità scure.

    • Legni tenerissimi: abete, ippocastano, pioppo, salice, sambuco, tiglio
    • Legni teneri: betulla, ciliegio, cipresso, douglas europeo, larice, ontano,
    • Legni mediamente duri: castagno, dauglas americano, faggio, gelso, olmo, americano, quercia, sorbo
    • Legni duri: acacia, acero, carpino, frassino, noce americano, rovere
    • Legni durissimi: jatoba, teak
    • Legni ossei: ebano, guaiaco

Per definire la durezza di un legno esiste uno specifico test, denominato di Janka, dal nome del suo inventore.

Consiste nel determinare la forza necessaria perché una sfera di acciaio di 11 mm di diametro penetri per metà del suo volume all’interno del legno.

Sverniciare il legno con levigatrice e smerigliatrice
Come sverniciare il legno con una levigatrice?
Come sverniciare il legno con una levigatrice?

Entrambi questi utensili riescono a carteggiare.

La differenza sta nella maggiore duttilità della smerigliatrice che può anche ritagliare e affilare.

Sverniciare il legno con questi strumenti elettrici è particolarmente consigliato quando si ha a che fare con ampie superfici piane.

Levigatrici e smerigliatrici si basano su un concetto tecnico molto semplice: un motore mette in movimento una piastra o un disco sui quali viene montato un foglio di carta abrasiva.

  • Come sverniciare con la levigatrice e smerigliatrice
    • Ripulire il supporto da sverniciare con un pennello o un panno
    • Utilizzare la levigatrice a delta per sverniciare gli angoli del legno
    • Utilizzare la levigatrice a nastro per evitare eccessi di esportazione
    • Utilizzare la lima elettrica per raggiungere gli angoli più difficile
    • Se si utilizzano levigatrici orbitali o rotorbitali, calibrare con accuratezza la pressione per non surriscaldare il fondo e impastare conseguentemente il disco abrasivo, rendendolo inefficiente (molte finiture di vernice sono termoplastiche e quindi sono sensibili al calore)

Levigatrice e smerigliatrice possono essere impiegate anche per la sverniciatura dei metalli.

Sverniciare il legno velocemente con sabbiatrice

Qui giochiamo un altro campionato.

Se si ha a disposizione un buon budget e uno spazio adeguato, la sabbiatrice è indubbiamente il miglior amico dello sverniciatore.

La sabbiatrice è la risposta numero alla domanda come sverniciare legno velocemente, e anche a come sverniciare efficacemente.

Con la sabbiatrice, riportare il legno al naturale è un gioco da ragazzi.

Dal punto di vista tecnico, la sabbiatrice è uno spruzzatore di sabbia collegato a un compressore. La sabbia sparata su qualsiasi tipo di superficie lignea (quindi non solo piana!) stacca la vernice. È rimozione a impatto.

È chiaro che è una lavorazione efficientissima, ma anche molto invasiva.

Quindi richiede molta attenzione nell’utilizzo di sistemi di protezione (occhiali, mascherina, guanti, etc.), sia nella pulizia degli ambienti sotto stress.

  • Come funziona la sabbiatrice
    1. Regolare la pressione di esercizio del compressore
    2. Valutare la grana della sabbia. Inerti più grossolani si utilizzano per rimuovere incrostazioni tenaci su fondi molto duri. Viceversa, inerti più fini e più elastici consentono rimozioni più delicate evitando il rischio di abradere il fondo.
    3. Macchinari di sabbiatura molto moderni contemplano la variazione del tipo di inerte: dal bicarbonato fino a quelli di origine vegetale, passando per il classico mondo della sabbia silicea (o non), le microsfere di metallo e vetro, etc.

Sverniciatura a caldo

Sverniciare con il termosoffiatore ad aria calda o pistola termica
Come sverniciare con una pistola termica?
Come sverniciare con una pistola termica?

Ha tutta l’aria dell’asciugacapelli, ma il termosoffiatore ha una potenza decisamente maggiore.

Il getto di calore prodotto fa sollevare la vernice che si raggrinzisce. Con l’ausilio di una spatola si completa il distacco con una certa rapidità.

  • Come funziona la pistola termica
    1. Regolare la temperatura di esercizio (maggiore sarà la temperatura, minore sarà il tempo di esposizione per evitare di bruciare il legno)
    2. Mantenere una distanza dal supporto di almeno 10 cm
    3. Impiegare una spatola dal taglio sottile o raschietti con lama
    4. Sgorbie e scalpelli possono essere un valido alleato per la pulizia delle fessure o delle scanalature
    5. Proteggere sempre le mani con guanti adeguati

Sverniciatura chimica

Sverniciare con sverniciatore o remover
Come sverniciare il legno in modo naturale?
Come sverniciare il legno in modo naturale?

Lo sverniciatore è un prodotto di consistenza liquida o gelatinosa che aggredisce chimicamente il vecchio strato di vernice.

Lo stripper di vecchia concezione (uno sverniciatore fortissimo) contiene sostanze caustiche, quindi pericolose.

È indispensabile dotarsi di dispositivi di protezione individuale.

Inoltre è caldamente consigliato lavorare all’aperto.

I remover più moderni sono più sicuri poiché contengono meno ingredienti caustici, ma richiedono generalmente più tempo per ammorbidire il film di vernice. Spesso si rivelano anche inefficaci sulle vernici bicomponenti.

Noi consigliamo sempre di rivolgersi a produttori seri e di impiegare uno sverniciatore per legno non tossico.

In ogni caso, una volta lasciato agire lo sverniciatore applicato con una spazzola/pennello, occorrerà rimuovere la vecchia pittura con paglietta metallica, raschietto con lama o spatola.

Per accelerare la sverniciatura, si consiglia di impedire l’evaporazione del prodotto imbragando il pezzo da trattare con una pellicola non traspirante. Rio Verde non produce sverniciatori.

Sverniciare con soda caustica

La soda caustica. Qui trovi la definizione in uno dei più importanti dizionari online.

Non ha più molto senso ricorrere alla soda caustica per sverniciare.

Anche perché si rivela efficace solo prodotti di verniciatura poco tenaci (esempio: gommalacca). Come descritto, oggi esistono metodi estremamente più validi.

Oltretutto questo pericoloso composto ha spesso finito per rovinare mobili antichi. In questa pratica l’oggetto viene ricoperto nella sua interezza con la soda caustica e poi lavato.

L’uno-due soda e acqua manda generalmente ko la manifattura del legno. Qualcuno continua a suggerirne l’impiego per rimuovere fondi gessosi o cementite. Molto discutibile.

Tanto più che anche i prodotti gessosi e la cementite oggi sono superati da vernici dall’alto contenuto tecnologico come Vintage Prestige.

Sverniciare legno con ammoniaca e acqua ossigenata

Rimuovere la vernice con ammoniaca e acqua ossigenata è una pratica obsoleta.

Anche solo se si cerca di pulire legno con ammoniaca, si rischia di danneggiare seriamente il supporto perché la reazione chimica apre il poro del legno, lo penetra in profondità, elimina la colorazione naturale e tende a sbiancare.

Insomma, non proprio in linea con l’argomento del post, ovvero riportare il legno al naturale.

Da evitare, a meno che non sia ricercato l’effetto sbiancante.

Sverniciare con alcol

Qui siamo nella preistoria delle vernici.

Su alcuni mobili molto vecchi trattati a suo tempo con vernici ad alcol o con gommalacca, i vecchi artigiani consigliano ancora di sverniciare con alcol. Noi no.

Meglio rivolgersi a un professionista del restauro per assicurarsi di non danneggiare l’oggetto di pregio.

Come sverniciare il legno fai da te? Con pazienza e consapevolezza

In conclusione, alla domanda come sverniciare il legno fai da te, si deve innanzitutto rispondere «armandosi di pazienza». Ciò che speriamo è che questa mini guida serva anche a dare un pizzico di consapevolezza in materia di tecniche, errori da evitare, buone pratiche.

Restaurare il legno è un’arte dal fascino intramontabile
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