La tendenza di disseminare la casa di piccoli salotti

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Con la pandemia è cambiato — e sta continuando a cambiare — il modo in cui ciascuno di noi vive la casa, tra smartworking, DAD, distanziamento sociale e il rinnovato successo delle attività hobbistiche. E se a cambiare è il modo in cui la si vive, anche la casa stessa, per forza di cose, sta subendo delle trasformazioni.

Con sempre più persone che lavorano e lavoreranno dalla propria abitazione, gli spazi deputati al relax sono destinati ad assumere un’importanza primaria. Perché se prima tutta la casa era il tempio della privacy e del prendersi cura di sé ed eventualmente di tutta la famiglia, ora in alcuni di quegli stessi spazi si lavora anche per molte ore al giorno. Quindi un angolo del “dolce far nulla” può venir comodo anche nelle stanze originariamente pensate per altro.
Da qui una micro-tendenza che sta cominciando a diffondersi: quella di piccoli salotti sparsi per la casa.

Bando ai ruoli fissi: tanto per le persone quanto per i mobili

Un piccolo salotto all'ingresso

«Un soggiorno facile da allestire ovunque o un angolo per chiacchierare o rilassarsi è una nuova esigenza: i proprietari di case cercano non solo un soggiorno classico e in stile, ma anche una serie di potenziali angoli abitativi sparsi nello spazio, forse uno nell’ingresso, un altro in camera da letto, che possono fungere da luogo per una pausa veloce o per una chiacchierata informale». A dirlo è la giornalista Leonora Sartori, che su Houzz, piattaforma di cui è editor per l’Italia, parla di alcune delle nuove tendenze globali in fatto di arredamento.

«Di cosa si ha bisogno per un angolo del genere? Un divanetto o una poltrona, un tavolino con poltroncine o un grande divano che può diventare anche un luogo informale per un lavoro veloce. Nulla è più fissato in un unico ruolo: né persone né mobili» continua Sartori.

Piccoli salotti in camera, all’ingresso e sul balcone

Un piccolo salotto in uno spazio di passaggio

L’idea dei mini-salotti si sposa perfettamente con il concetto di abitazione capace di adattarsi alle molteplici necessità del vivere contemporaneo.
Si traduce con la duplice funzione di poter staccare laddove solitamente si lavora (nello studio o nell’ufficio in casa) o di avere la possibilità di mettersi per un po’ al computer dove invece ci si riposa (in camera da letto o sul balcone).

Un’altra area eccellente in cui immaginare un salotto — se lo spazio lo consente — è l’ingresso. Si possono ricevere i vicini per una veloce chiacchierata anche quando il resto della casa è un po’ in disordine o intrattenere gli amici in attesa di andare in sala da pranzo per una cena in compagnia.

Gli elementi necessari per un piccolo salotto “fuori posto”

Un mini-salotto in camera da letto

Non tutti hanno lo spazio per un grande divano ma si può ovviare al problema con poltrone, pouf e piccoli sgabelli. Importante, anche se non strettamente necessario, un tavolino da caffè.

Per quanto riguarda gli spazi esterni, un salotto in giardino, sul balcone o in terrazza si può sempre costruire con poco. Ad esempio riutilizzando i pallet.

Un piccolo salotto rustico sul balcone

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