Vista angolata di una cucina nera, con paraschizzi in maioliche bianche e nero ed effetti di luce dati dai lampadari in vimini intrecciati

La cucina nera è di tendenza

A lungo il nero è stato considerato un colore tabù, in cucina, sia per le confezioni degli alimenti sia per gli stessi arredi della cucina. Poi, pian piano, ha iniziato a fare capolino nei packaging dei prodotti delle linee di alta gamma dei cibi, così come nei cataloghi delle aziende produttrici di cucine componibili, nelle riviste di arredamento e nelle fiere (l’ultima edizione del Salone del Mobile di Milano è stata un tripudio di “black kitchen”). Infine, la cucina nera è diventata una delle più desiderate nelle case di mezzo mondo.

Il nero, lo sappiamo, da una parte è considerato un “jolly” che si abbina con tutto, ed è inoltre simbolo di lusso e ricercatezza. Dall’altra, lo immaginiamo come l’antitesi della luminosità — e la luce, nella stanza in cui prepariamo da mangiare, è fondamentale — e capace di dare la sensazione di spazi più piccoli. La chiave per una bella cucina nera, quindi, sta negli abbinamenti e nell’illuminazione.

Qual è il miglior colore per la cucina?

Piccola cucina bicolore grigia (nella parte superiore) e nera (nella parte inferiore) in una stanza con porta di ingresso e mini-corridoio con faretti

Il bianco è da sempre il grande classico, ma negli ultimi anni si è molto affermata la tendenza delle cucine bicolore.
Tra le tinte più utilizzate troviamo poi il legno naturale, sia chiaro che scuro, e poi i grigi, i toni del beige, il verde salvia, il terracotta e i gialli speziati.
Il nero, come già accennato, sta scalando le classifiche, facendo leva su due grandi punti di forza: l’eleganza e la versatilità.

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Pregi e difetti di una cucina nera

Grande cucina nera con penisola con mobili neri con venature a vista, piani di lavoro in marmo bianco, soffito e pareti bianche e pavimento effetto marmo

I pregi di una cucina nera sono:

  • l’eleganza;
  • la versatilità: si abbina con tutti i colori e con molti materiali (specialmente quelli metallici, che, tra elettrodomestici e utensili, in cucina abbondano). Inoltre si adatta a diversi stili di interior design;
  • un impatto visivo potente;
  • la capacità di nascondere eventuali imperfezioni. Inoltre, a differenza delle cucine bianche, non tende a ingiallire e maschera bene lo sporco.

Open space luminoso con parete interamente finestrata e altra parete in cemento, cucina bicolore nera e legno naturale e isola in legno naturale con sgabelli

Tra i difetti:

  • è poco luminosa: il nero assorbe maggiormente la luce, quindi le cucine nere sono consigliate in ambienti con una buona luce naturale o comunque molto illuminati;
  • se sugli abiti “slancia”, negli interni il nero tende invece ad “appesantire” e far percepire gli spazi più piccoli di quelli che sono: meglio, quindi, evitare cucine nere in aree ridotte. Si può ovviare con muri chiari o comunque in tinte luminose;
  • polvere, graffi e impronte digitali sono molto visibili sul nero.

C’è nero e nero: meglio lucido o opaco?

Cucina nera rustica con dettagli color rame e lavandino nero, su parete nera

Quando parliamo di nero, in realtà tendiamo a generalizzare, mettendo assieme molte possibili sfumature di nero — come antracite e carbone — o di grigio scuro. Ma, oltre alla sfumatura, un’importanza fondamentale la rivestono la texture e, soprattutto, la finitura.
Il nero lucido rispecchia la luce, per questo è più adatto per spazi più piccoli e con meno luce naturale.
Il nero opaco, d’altra parte, è più elegante. Si presta meglio per cucine “total black”, in contesti in stile industriale e negli open space, dato che si abbina meglio agli altri mobili, di qualsiasi colore o materiale essi siano.
Oltre alla laccatura (cioè la verniciatura coprente, che nasconde le venature) l’alternativa è la mordenzatura, che lascia intravedere le venature del legno. Questa è più adatta a spazi con arredi vintage, rustici o “rustrial”.

Come illuminare la cucina nera?

Grande cucina nera di un open space, con mobili con nicchie color legno illuminate e con isola e tavolo da pranzo incorporato

La luce naturale è sicuramente la miglior illuminazione possibile, e va sfruttata al massimo.
Per quanto riguarda la luce artificiale, sono preferibili luci indirette e soffuse (lampadari, luci a parete, faretti della cappa e sotto ai pensili) in modo tale da non creare ombre troppo nette e di facilitare anche l’uso dello spazio-cucina per preparare i cibi.
Altri punti luce potranno scendere sopra al tavolo da pranzo e a un’eventuale isola.
Con lampade da tavolo e strisce di LED, si potranno infine creare delle luci d’accento in quelle zone da evidenziare (per soprammobili, stampe, mensole con piante, ecc.).
In caso di stanze con poca luce naturale, è preferibile posizionare la cucina nella parte più buia dell’ambiente. Sembrerà controintuitivo, ma in questo modo si evita di togliere luminosità anche alla zona con più luce.

Come abbinare la cucina nera?

Dettaglio di una cucina nera con pensili e pianale in legno

Per quanto riguarda i colori delle pareti, oltre al solito bianco e alle tinte neutre come i beige e i grigi, la cucina nera risalterà, a contrasto, con qualsiasi tinta accesa. Più elegante, tuttavia, sebbene solo per stanze piuttosto luminose, è optare per colori scuri (specialmente blu, verdi e grigi), creando una sorta di tono su tono.

Per ciò che concerne i materiali, invece, si può puntare su:

  • legno naturale (per alcuni pensili, per le maniglie, per il pavimento, per il piano di lavoro);
  • metallo (elettrodomestici, piano di lavoro, maniglie, lampadari);
  • marmo (rivestimenti e piano di lavoro).

Sia per gli elementi principali che per i dettagli d’accento, si può rinnovare una vecchia cucina grazie ai prodotti della gamma Rio Verde di Renner Italia: dalla linea Vintage Prestige, con smalti coprenti a effetto materico (tra cui un bel nero Liquirizia, oltre a colori pastello di tendenza), alla Golden Prestige, che propone invece vernici a effetto metallizzato, con 5 varianti cromatiche tutte perfettamente abbinabili al nero.
Le vernici di entrambe le linee sono utilizzabili su diversi materiali — legno, metallo, plastica, vetro, muro e tessuto — e inoltre sono inodori e prive di sostanze pericolose per ambiente e persone.

Vista angolata di una lussuosa cucina nera in stile classico contemporaneo, con piani di lavoro e paraschizzi in marmo bianco, dettagli in metallo color bronzo, finestra luminosa e tavolo da pranzo sullo sfondo

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